{"id":251,"date":"2016-11-28T10:07:02","date_gmt":"2016-11-28T09:07:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.giacomociangottini.it\/wp16\/?p=251"},"modified":"2019-07-10T18:34:10","modified_gmt":"2019-07-10T16:34:10","slug":"fiorituracastelluccio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giacomociangottini.it\/wp16\/fiorituracastelluccio\/","title":{"rendered":"Andare e cercare"},"content":{"rendered":"<p class=\"testo-blog\" align=\"justify\">A Castelluccio ho avuto un oggettivo bisogno di scendere dall\u2019auto, allontanarmi dalle frotte di trepidanti turisti muniti di reflex ed incamminarmi dentro a quel colore per capire quale fosse l\u2019istinto che spesso negli anni passati mi ha portato in questi luoghi durante la fioritura estiva, prima come turista e poi come paesaggista. Non potevo rappresentare quella dirompente ed <strong>incontenibile vivacit\u00e0 dei colori<\/strong> semplicemente raccontando, non potevo cercare delle fotografie che si rivelassero completamente, non potevo realizzare immagini che si proponessero come un\u2019indagine finita e che veicolassero contenuti chiari e leggibili propri di una fotografia prettamente didascalica. Non avevo assolutamente l\u2019esigenza di raccontare &#8211; per l\u2019ennesima volta &#8211; un\u2019altra versione dei fatti riguardanti la fioritura del Piano Grande.<\/p>\n<p class=\"testo-blog\" align=\"justify\">Preso dal ritmo vorticoso della quotidianit\u00e0 difficilmente mi sovvengono ricordi della mia infanzia, qui invece mi sono sorpreso a pensare a placide giornate trascorse sotto l\u2019ombra della grande quercia del nostro giardino\u2026 il forte odore delle margherite spontanee mi ha <strong>teletrasportato nella dimensione dei ricordi<\/strong> che ti \u201cstrizzano\u201d lo stomaco: ho rivissuto quelle domeniche mattina in cui noi maschi di casa tagliavamo l\u2019erba e ci occupavamo del prato. L\u2019odore acre ma anche dolce dell\u2019erba appena tagliata \u00e8 l\u2019unico in grado di riportarmi nella via di campagna dove sono cresciuto, \u00e8 in grado di farmi assaporare quel clima di pace, amore e collaborazione domestica che contraddistingueva le domeniche di primavera quando, tutti uniti sotto lo stesso tetto, si pensava alla manutenzione del giardino. Ora, a fronte di tutto questo, come potevo fotografare senza \u201csentire\u201d? Volevo realizzare <strong>immagini non finite<\/strong>, immagini che avessero un qualcosa di indefinito (e perch\u00e9 no anche di sfocato) affinch\u00e9 potessero essere in qualche modo completate da chi l\u2019avrebbe poi osservate. Mi piacerebbe intendere queste pochissime immagini come l\u2019inizio di un piccolo percorso, il resto del \u201cviaggio\u201d \u00e8 lasciato all\u2019osservatore che \u00e8 libero di scegliere il tipo di suggestione \/ emozione \/ ricordo che il colore \u201csmuove\u201d dentro di lui, voglio avere la presunzione di essere riuscito nel mio intento: aver approcciato al Piano Grande in \u201cmaniera sfocata\u201d perch\u00e9 pi\u00f9 che regalare un\u2019istantanea della fioritura ho voluto <strong>raccogliere sul mio sensore le forme dei miei ricordi<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"testo-blog\" align=\"justify\">Porto gli occhiali da vista da quando ero bambino, sono fortemente astigmatico e per me \u00e8 assolutamente normale &#8211; quando non indosso gli occhiali correttivi &#8211; vedere una realt\u00e0 \u201cdiversa\u201d, oggetti e luoghi con <strong>contorni abbastanza sfocati ed indefiniti<\/strong>. Queste immagini parlano molto di me, raccontano di un bambino che ancora sprovvisto dei suoi occhiali vede male ma che comunque mosso dalla curiosit\u00e0 irresistibile che caratterizza la fanciullezza si avvicina oltremodo alle cose del mondo per toccarle, portarsele alla bocca e assaporarle. E allora mi sono chinato, mi sono inginocchiato e poi ancora disteso sul letto dei fiori\u2026 non ho avuto riguardo alcuno per i miei abiti o per le mie povere ginocchia, proprio come un bambino ama saltare a piedi uniti nelle pozzanghere per schizzarsi incurante di doversi poi ripulire cos\u00ec io mi sono letteralmente <strong>tuffato in quella tavolozza di paradisiaci colori<\/strong> e tutti li ho toccati in prima persona. Non ho permesso che tra me e quella bellezza ci fosse qualcosa che ci separasse e ci mantenesse a distanza, in definitiva \u00e8 questo che amo della fotografia: mi spinge a non essere pigro, <strong>mi spinge ad andare e cercare vivendo tutto in primissima persona<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"testo-blog\" align=\"justify\">La mia personale ricerca fotografica \u00e8 meta da non poter raggiungere. <strong>Per andare a cercare ancora. Andare e cercare<\/strong>.<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery gallery--link-to-file galleryid-251 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.giacomociangottini.it\/wp16\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Castelluccio082016_1500px_003d.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.giacomociangottini.it\/wp16\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Castelluccio082016_1500px_003d-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.giacomociangottini.it\/wp16\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Castelluccio082016_1500px_003d-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.giacomociangottini.it\/wp16\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Castelluccio082016_1500px_003d-90x90.jpg 90w, https:\/\/www.giacomociangottini.it\/wp16\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Castelluccio082016_1500px_003d-500x500.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.giacomociangottini.it\/wp16\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Castelluccio_h1280_280519.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.giacomociangottini.it\/wp16\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Castelluccio_h1280_280519-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.giacomociangottini.it\/wp16\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Castelluccio_h1280_280519-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.giacomociangottini.it\/wp16\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Castelluccio_h1280_280519-90x90.jpg 90w, https:\/\/www.giacomociangottini.it\/wp16\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Castelluccio_h1280_280519-500x500.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.giacomociangottini.it\/wp16\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Castelluccio3_090719_h1280px.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.giacomociangottini.it\/wp16\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Castelluccio3_090719_h1280px-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.giacomociangottini.it\/wp16\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Castelluccio3_090719_h1280px-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.giacomociangottini.it\/wp16\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Castelluccio3_090719_h1280px-90x90.jpg 90w, https:\/\/www.giacomociangottini.it\/wp16\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Castelluccio3_090719_h1280px-500x500.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Castelluccio ho avuto un oggettivo bisogno di scendere dall\u2019auto, allontanarmi dalle frotte di trepidanti turisti muniti di reflex ed incamminarmi dentro a quel colore per capire quale fosse l\u2019istinto che spesso negli anni passati mi ha portato in questi luoghi durante la fioritura estiva, prima come turista e poi &hellip;<\/p>\n<div class=\"wrap-excerpt-more\"><a class=\"excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.giacomociangottini.it\/wp16\/fiorituracastelluccio\/\">Read more<\/a><\/div>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":17,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[44,28,29,12,40,42,34,39,27,36,21,23,20,35,32,38,37,43,41,18,30,33,31],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giacomociangottini.it\/wp16\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/251"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giacomociangottini.it\/wp16\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giacomociangottini.it\/wp16\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giacomociangottini.it\/wp16\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giacomociangottini.it\/wp16\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=251"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/www.giacomociangottini.it\/wp16\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/251\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":916,"href":"https:\/\/www.giacomociangottini.it\/wp16\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/251\/revisions\/916"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giacomociangottini.it\/wp16\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giacomociangottini.it\/wp16\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=251"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giacomociangottini.it\/wp16\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=251"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giacomociangottini.it\/wp16\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=251"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}